Il presente


Quando si usa

Usiamo il presente quando vogliamo parlare di qualcosa che riguarda la contemporaneità, cioè quando vogliamo indicare che qualcosa si sta verificando in questo momento o in questo periodo (1), quando qualcosa iniziata nel passato continua a verificarsi ancora adesso (2), quando parliamo di eventi programmati nel futuro (3), quando descriviamo una verità, un fatto, un’opinione o in generale qualcosa riguardante il presente (4) e infine quando parliamo di qualcosa che si verifica abitualmente (5):


(1) Die Kinder lesen ein Buch.
I bambini stanno leggendo (o leggono) un libro.

(1) In letzter Zeit ist Lukas immer müde und nervös.
Ultimamente Lukas è sempre stanco e nervoso.

(1) Machst du gerade deine Hausaufgaben?
Stai facendo i compiti?

(1) Tina wartet auf den Bus.
Tina sta aspettando l‘autobus.

(2) Es regnet seit drei Tagen.
Piove da tre giorni.

(2) Ich kenne Karen seit 2010.
Conosco Karen dal 2010.

(3) Morgen fahren wir nach Düsseldorf.
Domani andiamo a Düsseldorf.

(4) Meine Großeltern wohnen in Frankreich.
I miei nonni abitano in Francia.

(4) Deutschland hat 16 Bundesländer.
La Germania ha 16 Länder.

(4) Das Buch kostet 20 Euro.
Il libro costa 20 euro.

(4) Ich glaube, dass das Buch zu viel kostet.
Credo che il libro costi troppo.

(5) Ich stehe jeden Tag um 7 Uhr auf.
Mi sveglio ogni giorno alle 7.

(5) Montags spiele ich Tennis und freitags gehe ich ins Fitnessstudio.
Il lunedì gioco a tennis e il venerdì vado in palestra.

(5) Meine Schwester isst nie Gemüse.
Mia sorella non mangia mai verdura.


Osservazioni generali

Come è possibile notare dagli esempi precedenti, il presente in tedesco rende il presente indicativo italiano, la forma continuativa col il gerundio presente (ich lese può corrispondere all’italiano leggo ma anche all’espressione sto leggendo), eventualmente anche il futuro (in maniera simile a quanto accade anche in italiano, nonostante sia in italiano che in tedesco ci sia una forma specifica per il futuro) e addirittura il congiuntivo presente, che esiste anche in tedesco ma che ha un uso diverso dall’italiano e che al momento non ci interessa.

Un’altra considerazione importante: in tedesco il verbo di modo finito (coniugato) occupa sempre la seconda posizione all’interno della frase principale (1), a meno che non si tratti di una domanda (in questo caso ci sarà l’inversione con il soggetto e il verbo si troverà in prima posizione) (2) o di una subordinata (in questo caso il verbo reggente andrà alla fine) (3). Tutto ciò vale anche per il presente indicativo.

Osserviamo i seguenti esempi:


(1) Dieses Auto | ist | schnell.
Quest’auto è veloce.

(2) Ist |dieses Auto | schnell?
Quest’auto è veloce?

(3) Mein Vater sagt, dass | dieses Auto | schnell | ist.
Mio padre dice che quest’auto è veloce.


Come si costruisce il presente

Per formare il presente si parte dalla forma dell’infinito (spielen, wohnen, gehen…), alla quale toglieremo la desinenza -en o -n.

Nel caso di spielen, togliendo -en avremo la radice, spiel-, alla quale aggiungeremo quindi le seguenti desinenze:


I verbi con prefisso inseparabile e separabile

Alcuni verbi possono prendere un prefisso che ne altera – in parte o totalmente – il significato. Questi prefissi possono essere di tipo inseparabile (verstehen, bekommen, empfangen, zerbrechen…) o separabile (aufstehen, ankommen, einladen, mitarbeiten, abbrechen, abholen…).

Nel caso di verbi con prefisso inseparabile, la coniugazione verbale non subisce alcuna modifica per via del prefisso: il verbo occuperà sempre la seconda posizione in una frase principale affermativa o negativa, il primo posto nel caso di una frase interrogativa e l’ultimo posto nel caso di una frase dipendente (subordinata).

Vediamo come si comporta il verbo stehen (stare in piedi, trovarsi) e il suo composto con prefisso inseparabile, verstehen (capire):

Nel caso di verbi con prefisso separabile, nella coniugazione al presente il verbo sarà sempre in seconda posizione ma il prefisso si staccherà dal verbo, andando ad occupare l’ultimo posto della frase nel caso di una frase principale; nel caso di una subordinata, invece, il prefisso andrà ad attaccarsi nuovamente al verbo (che stavolta occuperà l’ultimo posto in fondo alla frase, in quando frase secondaria).

Osserviamo i seguenti esempi di un altro composto del verbo stehen, il verbo aufstehen (alzarsi):

Kai steht immer um 6 Uhr auf.
Kai si alza sempre alle 6.

Steht Kai immer um 6 Uhr auf?
Kai si alza sempre alle 6?

Ich frage mich, wann Kai aufsteht.
Mi chiedo quando si alzerà (= si alza / si alzi) Kai.


Irregolarità nelle desinenze

Alcuni verbi differiscono nella coniugazione del presente da quanto descritto sopra. Vediamo insieme di quali verbi si tratta e come si comportano:

1) I verbi che terminano in -s, -ss, -ß, -x, -z alla seconda persona singolare aggiungeranno solo -t e non -st, in quanto la -s risulta già presente nella radice del verbo. La forma della seconda persona singolare in pratica è identica a quella della terza, le altre desinenze rimangono invariate. Si comportano così, ad esempio, i verbi heißen, reisen, vermissen, tanzen, sitzen

2) I verbi la cui radice termina in -d o -t inseriscono -e- alla seconda e terza persona singolare e alla seconda persona plurale tra la radice e la desinenza, detta eufonica, che ha lo scopo di semplificare la pronuncia. Si comportano così i verbi come arbeiten, warten, starten, beten, finden, enden, senden, vermeiden. Eccezione: laden (Das Handy lädt nicht, il cellulare non si carica) e i suoi composti (ad es. ein|laden, invitare)

3) I verbi come lächeln, sammeln, pendeln, schmuggeln perdono la –e alla prima persona singolare

4) Alcuni verbi, come ad esempio öffnen, atmen, rechnen, leugnen, segnen aggiungono una -e- alla seconda e terza persona singolare tra la radice e la desinenza. Si tratta davvero di pochi verbi e non c’è una vera e propria regola per poter generalizzare.

Modifiche nella radice del verbo

Altri verbi, detti forti o irregolari, modificano la vocale della radice alla 2a e 3a persona singolare, secondo il seguente modello:

Nel caso di nehmen, il verbo non solo modifica la vocale della radice (e → i) alla 2a e 3a persona singolare, ma si ha anche un raddoppiamento di –m.

Coniughiamo adesso dei verbi, esemplificativi delle irregolarità presentate nello schema precedente:

Nota: le eccezioni presentate nella tabella qui sopra, riguardanti la radice del verbo, non escludono quelle viste in precedenza, riguardanti la desinenza verbale del presente. Nel caso di lesen, ad esempio, il verbo modifica la vocale della radice come il verbo sehen (e → ie) e, poiché la radice termina in -s, alla 2a persona singolare il verbo prenderà soltanto una -t, come visto in precedenza per heißen. Avremo pertanto al singolare le forme ich lese, du liest, er/sie/es liest.


I verbi ausiliari e il verbo wissen

I verbi ausiliari possiedono una coniugazione propria e vanno imparati a memoria. Gli ausiliari rappresentano una delle parti più antiche, “intime” e di maggior uso di una lingua, ragion per cui tendono a essere irregolari in ogni lingua (se ci pensi, gli ausiliari sono irregolari anche in italiano e in inglese, lingua che sembra apparentemente semplificare quanto più possibile).

Vediamo dunque le forme del presente indicativo di sein (essere), haben (avere) e werden (diventare, ma la forma è usata come ausiliare anche per la formazione del futuro e del passivo) e inoltre del verbo wissen (sapere), che non è un ausiliare ma risulta essere irregolare nella forma:

Wer bist du? – Ich bin Lev, der neue Schüler.
Chi sei? – Sono Lev, il nuovo studente.

Die Zeit ist vorbei. Seid ihr fertig?
Il tempo è scaduto. Siete pronti?

Ich habe Angst, und du? Hast du auch Angst?
Io ho paura, e tu? Hai paura anche tu?

Morgen wird Tina achtzehn.
Domani Tina fa diciotto anni (= diventa diciottenne).

Ich werde sofort rot, wenn ich sie sehe.
Divento subito rosso quando la vedo.

Wo ist die Bushaltestelle? – Es tut mir leid, ich weiß es nicht.
Dov’è la fermata dell‘autobus? – Mi spiace, non lo so.

Wann kommt ihr zurück? – Wir wissen es noch nicht.
Quando ritornate? – Non lo sappiamo ancora.

Entschuldigung, wissen Sie, wo der Bahnhof ist?
Mi scusi, sa dov’è la stazione?


Risultano irregolari anche le forme dei verbi modali (können, müssen, sollen…), che però verranno trattate e presentate in un articolo apposito.


In breve

Il presente indicativo è il tempo della contemporaneità, ma serve anche per esprimere azioni abituali e ha anche il valore di forma progressiva (l’equivalente del present continuous inglese); il presente può anche indicare azioni future e in tedesco si trova anche in casi in cui in italiano si usa o si potrebbe utilizzare il congiuntivo presente.

Le desinenze della coniugazione del presente sono standard, sebbene alcuni verbi modifichino leggermente la coniugazione di alcune persone (finden, reisen, sammeln…), altri modifichino la radice verbale (fahren, laufen, geben, nehmen, lesen…) e altri abbiano una forma propriamente irregolare, come i verbi ausiliari haben, sein, werden, il verbo wissen e i verbi modali (können, müssen, sollen…).


Impara con la musica

Per imparare il tedesco con la musica, esercitarsi con le forme del presente indicativo e raccontare le azioni della propria quotidianità è disponibile una scheda didattica su Heute mach ich nichts di Kayef.


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Fonti

  • Grammatik direkt, Grammatica tedesca con esercizi, Giorgio Motta, Loescher, 2004
  • Deutsch leicht | Volume 1 (KB + AB), Gabriella Montali, Daniela Mandelli, Nadja Czernohous Linzi, Loescher, 2011
  • Parliamo tedesco, LEZIONE 10A: PRESENTE INDICATIVO (ultimo accesso: luglio 2020)




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