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La declinazione debole del sostantivo o n-Deklination

La declinazione debole del sostantivo o n-Deklination

L’argomento di oggi è una forma grammaticale che si incontra spesso, senza però riconoscerla o capire come funziona, il che crea talvolta incertezza e confusione.

Facciamo un esempio: tutti sappiamo dire in tedesco “Mein Name ist…”. A1. Einfach. Tuttavia, se Walter White in Breaking Bad avesse parlato tedesco, nella famosa scena in cui si incontra nel deserto col distributore di droga di Phoenix (S05E07), anziché “Say my name” avrebbe detto:

Walter, Mike und Jesse treffen sich in der Wüste mit Declan. Aus Breaking Bad, Staffel 5, Episode 7.

Ma… perché quella -n?

Perché il sostantivo “der Name” appartiene a un gruppo di sostantivi maschili che, a parte il nominativo singolare, aggiunge -(e)n in tutti gli altri casi.

Tra questi troviamo der Mensch, der Journalist, der Tourist, der Fotograf, der Student, der Pilot, der Soldat, der Philosoph, ma anche sostantivi indicanti nazionalità come der Deutsche, der Franzose, der Grieche, e anche insospettabilissimi sostantivi come der Affe, der Löwe, der Hase, der Gedanke, der Wille.

Scopriamo meglio di cosa si tratta.


La n-Deklination

La declinazione debole del sostantivo, detta anche n-Deklination, è un tipo di declinazione che riguarda solo alcuni sostantivi di genere maschile. Ecco alcuni esempi:


Wenn du Probleme hast, kannst du den Lieferanten anrufen.
Se hai problemi puoi chiamare il fornitore.

Ich habe diese Frau gesehen, aber ich kenne ihren Namen nicht.
Ho visto questa donna, ma non conosco il suo nome.

Timo ist Psychologe. Ich finde die Arbeit eines Psychologen extrem langweilig.
Timo è uno psicologo. Trovo il lavoro di uno psicologo estremamente noioso.

Mir wurde von einem Polizisten geholfen.
Sono stato aiutato da un poliziotto.

Wir haben mit diesem Menschen nichts zu tun!
Non abbiamo nulla a che fare con questa persona!

Julia hat einen Chirurgen kennengelernt, der in New York arbeitet.
Julia ha conosciuto un chirurgo che lavora a New York.

Ich habe mit Herrn Müller gesprochen. Er ist sehr nett.
Ho parlato col signor Müller. È molto gentile.

Es tut mir leid, ich kenne diesen Jungen nicht.
Mi spiace, non conosco questo ragazzo.


Considerazioni

Osservando le parole sottolineate, possiamo notare che queste prendono la desinenza -(e)n in tutti i casi, tranne al nominativo singolare.

La n-Deklination riguarda solo i sostantivi di genere maschile. Ecco l’intera declinazione di due die questi sostantivi: der Mensch, che aggiunge la desinenza -en, e der Name, che aggiunge soltanto -n.

Prendono solo -n i sostantivi terminanti in -e e anche der Nachbar, der Bauer, der Ungar.

È opportuno ricordare che la n-Deklination riguarda esclusivamente il sostantivo e che l’articolo o eventuali aggettivi in posizione attributiva continueranno a comportarsi normalmente, senza subire alcuna modifica.

È importante inoltre fare attenzione al fatto che i sostantivi che seguono la n-Deklination hanno anche una variante femminile (die Polizistin, die Psychologin, die Studentin), che però non segue la n-Deklination.


Quali sostantivi seguono la n-Deklination?

Come già specificato, la declinazione debole riguarda solo i sostantivi maschili ma, chiaramente, non tutti. Ecco alcune categorie:

  • alcuni sostantivi maschili terminanti in -e (der Junge, der Kollege, der Kunde, der Löwe, der Affe, der Hase…)
  • sostantivi maschili indicanti nazionalità, terminanti in -e (der Deutsche, der Grieche, der Chinese, der Pole, der Russe, der Türke, der Franzose…)
  • alcuni sostantivi maschili che indicano forme di vita (der Bär, der Nachbar, der Bauer, der Held…)
  • sostantivi di derivazione straniera, per lo più indicanti professioni, con le seguenti desinenze: „-ant“, „-and“, „-ent“, „-ist“, „-at“, „-oge“, „-graf“ (der Praktikant, der Student, der Progonist, der Soldat, der Biologe, der Fotograf…), o ancora cariche nobiliari come der Prinz, der Graf, der Fürst.


Irregolarità

I sostantivi der Name, der Glaube, der Wille, der Gedanke, der Friede prendono la desinenza -ns al genitivo singolare e -n in tutti gli altri casi.

Il sostantivo der Herr prende solo -n al singolare e -en al plurale.

Das Herz è l’unico sostantivo neutro che prende -en al dativo singolare e in tutte le forme del plurale e -ns al genitivo singolare (l’accusativo singolare rimane das Herz).


Come riconoscere questi sostantivi?

La lista degli esempi e delle categorie di desinenze riportate in questo articolo copre quasi tutti i casi in cui è necessario usare la n-Deklination ma non è una lista pienamente esaustiva. La cosa più importante è capire il perché alcuni sostantivi si comportano in maniera diversa e sviluppare via via una maggiore consapevolezza e sensibilità linguistica, che richiede necessariamente tempo ma che dopo un po’ risulterà normale.

Quando si è in dubbio, la soluzione migliore è consultare il dizionario. Personalmente mi sento di consigliare Leo German (sconsigliato invece Google Traduttore, poiché si limita a tradurre ma non vi fornisce questo tipo di informazioni).

Nella lista, ad esempio, non è menzionato der Athlet, che però segue anch’esso la declinazione debole del sostantivo, come è possibile notare dalla tabella proposta da Leo German:


In breve

Alcuni sostantivi maschili aggiungono -n o -en al sostantivo in tutti i casi, ad eccezione del nominativo singolare. Si tratta per lo più di sostantivi di origine straniera, facilmente riconoscibili dai suffissi „-ant“, „-and“, „-ent“, „-ist“, „-at“, „-oge“, „-graf“ (der Praktikant, der Student, der Journalist, der Virologe, der Fotograf…), ma anche sostantivi maschili indicanti nazionalità, terminanti in -e (der Deutsche, der Chinese, der Pole, der Russe, der Türke, der Franzose…), sostantivi maschili terminanti in -e (der Affe, der Löwe, der Junge, der Name…).

Alcuni sostantivi seguono la n-Deklination ma con delle irregolarità: è il caso di der Name, der Glaube, der Wille, der Gedanke, der Friede, der Herr e, unica eccezione nell’eccezione, il sostantivo neutro das Herz.


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Timo wohnt in Paris und arbeitet als…

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Louis ist…

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Wie findest du die Arbeit…?

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Wir haben […] kennengelernt. Sie kommen aus der Schweiz.

5 / 12

Ich finde die Arbeit […] sehr stressig.

6 / 12

„Wessen Buch ist das?“ – „Das ist das Buch… „.

7 / 12

Ich finde die Arbeit […] sehr gefährlich.

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Ich habe […] gefragt, wo der Bahnhof ist.

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Hast du […] gesprochen?

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Entschuldigung, können Sie bitte […] wiederholen?

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Lukas war heute im Zoo. Er hat zum ersten Mal […] gesehen

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