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La declinazione dell’aggettivo

La declinazione dell’aggettivo

La declinazione dell’aggettivo è uno degli argomenti apparentemente più ostici della lingua tedesca, specie perché ci sono diversi aspetti da considerare simultaneamente e che si traducono in diverse desinenze da utilizzare. Tutto ciò crea molta confusione, incertezza sull’uso delle desinenze e la lingua appare come un misterioso sistema se non proprio caotico, quantomeno esageratamente complesso e a tratti impenetrabile.

Il sistema di declinazione dell’aggettivo in tedesco è effettivamente più complicato se paragonato all’italiano o anche all’inglese ma non farti abbattere: sappi che c’è una chiara logica dietro e che, sebbene essa non annulli la complessità di questa forma, può però aiutarti a capire meglio i principi sui cui si fonda la declinazione dell’aggettivo e quindi comprendere come si comportano le desinenze e perché.

Capire la logica della declinazione, anziché impararla a memoria e ripeterla come fosse una cantilena, è il primo, fondamentale passo per imparare a usarla in maniera attiva e, con la pratica, in modo sempre più fluido, corretto e spontaneo.


Le tabelle, le tabelle!

Se hai già studiato il tedesco a scuola o da autodidatta, probabilmente ti sei imbattuto nei classici tre schemi (“le tre tabelle”) che riassumono la declinazione dell’aggettivo, da studiare a memoria e ripetere come un mantra prima di spiccicare due parole. Quando parte la spiegazione in classe dopo un po’ si leva una chiara richiesta da parte delle studentesse e degli studenti: “Prof, può darci le tabelle?”.

Il senso di questa richiesta è chiaro: stanno chiedendo uno schema logico e ben organizzato da studiare a memoria per ottenere il risultato richiesto nel modo che sembra più semplice e veloce.

Questi schemi, per quanto chiari, logici e di facile interpretazione, non rispecchiano tuttavia il modo in cui funziona il nostro cervello. Imparare velocemente delle sequenze di informazioni molto dense di contenuto, dove la forma è ridotta al minimo e spesso totalmente avulsa da un contesto, è qualcosa che può fare benissimo – e molto meglio di noi – un computer; la nostra mente ha però bisogno di altro.


La nostra mente ha bisogno di esempi, chiarimenti, approfondimenti e soprattutto ha bisogno di percepire una chiara logica dietro quanto viene proposto, altrimenti i risultati sono due: o non impariamo, oppure impariamo e poi non siamo in grado di applicare quanto imparato.

Seguimi pertanto in questo nuovo approccio in cui spiego in maniera chiara, dettagliata e con numerosi esempi il modo in cui funziona l’aggettivo. Le tabelle le troverai alla fine, a scopo riassuntivo e a titolo di consultazione ma ti chiedo di ignorarle totalmente per il momento.

Questo articolo è più lungo del solito ma trovi tutto quello che c’è da sapere sulla declinazione dell’aggettivo, in più puoi scaricarlo come dispensa e rileggerlo con calma anche offline.

Per eventuali chiarimenti non esitare a lasciare un commento qui in fondo oppure a contattarmi sui social.

Los geht’s!


L’aggettivo in funzione predicativa

Prima di vedere la declinazione dell’aggettivo bisogna ricordare che in tedesco l’aggettivo non si declina sempre.

Quando esso segue dei verbi come sein, werden, klingen e rappresenta quello che in italiano chiameremmo nome del predicato, l’aggettivo non prende alcuna desinenza, mantenendo la stessa forma per singolare, plurale, maschile, femminile e neutro.

Da questo punto di vista risulta ancora più semplice dell’italiano:

Riassumendo: se in tedesco l’aggettivo segue il sostantivo a cui si riferisce, cioè se si trova in funzione predicativa, esso non va mai declinato.


L’aggettivo in funzione attributiva

In tedesco l’aggettivo si declina quando precede il sostantivo a cui si riferisce, cioè quando si trova in funzione attributiva.

In italiano l’aggettivo (A) in funzione attributiva può precedere o seguire il sostantivo (S) a cui si riferisce:


[A+S] Katia è una brava studentessa.
[A+S] La mia nuova auto rispetta l’ambiente.
[S+A] Ho un amico simpatico.
[S+A] La gonna rossa costa molto.

In tedesco, esattamente come accade anche in inglese, l’aggettivo in funzione attributiva precede sempre il sostantivo a cui si riferisce. Traducendo gli esempi di sopra avremo (non badare alle desinenze, concentriamoci soltanto sulla posizione dell’aggettivo per ora):


[A+S] Katia ist eine gute Schülerin.
[A+S] Mein neues Auto ist umweltfreundlich.
[A+S] Ich habe einen sympathischen Freund.
[A+S] Der rote Rock kostet viel.


Declinazione dell’aggettivo: è davvero così difficile?

Una delle cose che rende difficile declinare l’aggettivo in tedesco è rappresentata dal fatto che non si hanno ben chiari i casi della lingua tedesca e quali desinenze questi richiedano.

Cominciamo pertanto a declinare correttamente l’articolo, ignorando per adesso l’aggettivo, nei casi nominativo (N), accusativo (A), dativo (D) e genitivo (G). Se hai difficoltà con l’articolo, non hai idea di come funzionino i casi o quali siano le forme, imparare la declinazione dell’aggettivo non ha molto senso e risulterà estremamente complicato, per cui è necessario studiare prima le forme dell’articolo determinativo e indeterminativo.


Inutile girarci intorno: se hai difficoltà a declinare l’aggettivo, al 90% è perché non sai declinare bene l’articolo e non conosci bene i casi.

Analizziamo pertanto i vari generi singolarmente caso per caso, osservando come si comportano maschile, femminile e neutro in tutte le possibili situazioni.

Negli esempi trovi evidenziato in neretto (grassetto) l’elemento che ci fornisce le informazioni su genere, numero e caso: tienilo bene a mente, perché è fondamentale osservare e capire come questo si comporta in tutte le varie situazioni.


Il maschile

1.1  L’articolo determinativo maschile

Ecco le forme in cui possiamo trovare l’articolo determinativo maschile der:


(N) Der Schüler heißt Thomas.
(A) Ich sehe den Schüler.
(D) Ich gebe dem Schüler das Buch.
(G) Das ist das Buch des Schülers.


Se osserviamo l’articolo, notiamo subito che questo ci dà tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno: der, ad esempio, ci dice non solo che Schüler è maschile, ma anche che è singolare e che il caso è il nominativo (quello che si usa per esprimere il soggetto di una frase); den ci dice sempre che Schüler è maschile e singolare, ma la -n indica che non è più il soggetto ma il complemento oggetto della frase (che in tedesco si rende con l’accusativo), e così via.


1.2 L’aggettivo con l’articolo determinativo maschile

Proviamo adesso a qualificare il sostantivo con l’aggettivo neu, parlando ad esempio del nuovo studente:


(N) Der neue Schüler heißt Thomas.
(A) Ich sehe den neuen Schüler.
(D) Ich gebe dem neuen Schüler das Buch.
(G) Das ist das Buch des neuen Schülers.


Cos’è successo? Perché l’aggettivo non prende le stesse desinenze dell’articolo, facendo ad esempio der neuer Schüler al nominativo? Il motivo di base è semplice e rispecchia quello che è stato definito come il principio di economia linguistica:

In natura tutto tende al minimo sforzo e lo stesso vale per il linguaggio: l’essere umano è spinto quanto più possibile a ottimizzare e minimizzare, ad ottenere cioè il miglior risultato funzionale con il minore sforzo possibile.

Cosa significa questo? Che una lingua, per quanto possibile, cerca di ridurre le differenze nelle sue forme: perché ripetere due volte la stessa informazione quando una è sufficiente a trasmettere tutte le informazioni necessarie? Il principio dell’economia linguistica è proprio questo.

Nel nostro caso, l’articolo fornisce già le informazioni di genere (maschile, femminile o neutro), numero (singolare, plurale) e caso (nominativo, accusativo, dativo o genitivo); l’aggettivo, pertanto, per il principio di economia non ripeterà queste informazioni – non è necessario – e adotterà una declinazione detta debole, dove avremo soltanto due desinenze: -e per il nominativo ed -en per tutti gli altri casi.


1.3 L’articolo indeterminativo maschile

Rivediamo adesso le forme dell’articolo indeterminativo maschile ein:


(N) In meiner Klasse ist ein Schüler.
(A) Ich habe einen Schüler in meiner Klasse.
(D) Ich gebe einem Schüler das Buch.
(G) Das ist das Buch eines Schülers.


1.4 L’aggettivo con l’articolo indeterminativo maschile

Anche stavolta vogliamo indicare che si tratta di un nuovo studente:


(N) In meiner Klasse ist ein neuer Schüler.
(A) Ich habe einen neuen Schüler in meiner Klasse.
(D) Ich gebe einem neuen Schüler das Buch.
(G) Das ist das Buch eines neuen Schülers.


Se osservi la declinazione dell’aggettivo noterai che in realtà non è cambiato nulla rispetto a prima, se non al nominativo.

Come mai? È presto detto: l’articolo indeterminativo al nominativo non fornisce abbastanza informazioni, poiché ein può essere sia maschile, sia neutro. Sarà pertanto l’aggettivo a prendere una desinenza forte, che mi faccia capire cioè che si tratti di un nominativo maschile. In tutti gli altri casi questo compito è già stato svolto dall’articolo, ragion per cui l’aggettivo va in modalità di “economia linguistica” e prende la desinenza debole -en.

“Wo ist mein schwarzer Kapuzenpulli?”. Magnus sucht seinen schwarzen Kapuzenpulli. (aus Dark, eine Netflix-Produktion)


NOTA: la desinenza -en la troviamo come forma dell’accusativo maschile singolare (Ich trinke einen Kaffee) e in realtà anche del dativo plurale (Lisa spricht mit ihren Eltern). In questi due casi si tratta di una desinenza forte, cioè che dà informazioni di genere, numero e caso. La forma -en rappresenta invece una desinenza debole, cioè generica, in tutti gli altri casi:


Ich spreche mit meinem neuen Lehrer.
Jessika kommt aus einer reichen Familie.
Ich habe mir einen großen Wagen gekauft.
Die neuen Schülerinnen aus Pakistan sind sehr nett.
Hannah ist die Tochter der neuen Nachbarn.
Wir wohnen in dem kleinen Haus da drüben.
Das war der Beginn meines neuen Lebens.


1.5 L’aggettivo davanti a un sostantivo maschile senza articolo

Un’altra eventualità è che non ci sia alcun articolo davanti a un sostantivo. Questo può accadere ad esempio con sostantivi non numerabili o astratti (Martha trinkt Milch, Ich habe Zeit), oppure per sostantivi al plurale, per i quali l’articolo indeterminativo non esiste (non esiste nemmeno in italiano: Es gibt Probleme [ci sono problemi], Auf der Straße sind Katzen [per strada ci sono dei gatti]).

Vediamo come si comportano i sostantivi al maschile quando sono preceduti da un aggettivo ma non c’è alcun articolo:


(N) Regelmäßiger Sport ist gut für die Gesundheit.

↪ Lo sport regolare fa bene alla salute.

(A) Ich esse frischen Käse gern.

↪ Mi piace mangiare del formaggio fresco.

(D) Mit schnellem Schritt ging er hinaus.

↪ Uscì con passo veloce.

(G) Den Geschmack roten Weins finde ich am besten.

↪ Trovo che il sapore di vino rosso sia la cosa più buona.


Cos’è successo? Mancando l’articolo è stato l’aggettivo a dover esprimere le informazioni di genere, numero e caso, tranne al genitivo, dove la -s aggiunta sostantivo ci dice che si tratta appunto di un genitivo e allora compare nuovamente la forma non marcata (o debole) -en: Der Geschmack frisch gebackenen Brotes.

“Ulrich! Warum hat das so lange gedauert?” fragt Katharina. “Erster Schultag”, antwortet er. Ulrich meint damit, dass der Grund für seine Verspätung der erste Schultag war. (aus Dark, eine Netflix-Produktion)


NOTA: su alcuni testi questa desinenza -en al genitivo maschile è presentata come un’eccezione, io la interpreto come un’ulteriore espressione del principio di economia linguistica, anche perché al femminile e al plurale, dove non si aggiunge la -s per formare il genitivo, l’aggettivo prende la desinenza forte -er.

Ecco la tabella riassuntiva delle forme di declinazione relative al maschile. Come puoi notare, l’enfasi non è tanto sull’aggettivo, quanto su quale elemento determini effettivamente le forme della declinazione.

Cosa succede per neutro, femminile e plurale? Andiamo a vederli caso per caso, partendo nuovamente dall’articolo senza l’aggettivo.


Il neutro

1.1  L’articolo determinativo neutro

Ecco le forme in cui possiamo trovare l’articolo determinativo neutro das:


(N) Das Kind heißt Mikkel.
(A) Ich sehe das Kind.
(D) Ich gebe dem Kind ein Buch.
(G) Das ist das Buch des Kindes.


1.2  L’aggettivo con l’articolo determinativo neutro

Inseriamo adesso l’aggettivo klein davanti a Kind, volendo precisare che si tratta del bambino piccolo:


(N) Das kleine Kind heißt Mikkel.
(A) Ich sehe das kleine Kind.
(D) Ich gebe dem kleinen Kind ein Buch.
(G) Das ist das Buch des kleinen Kindes.


Attenzione: una caratteristica del neutro è che le forme di nominativo e accusativo coincidono sempre. Questo vale anche per l’aggettivo, che all’accusativo avrà quindi SEMPRE le stesse desinenze del nominativo (das kleine Kind rimane pertanto invariato), a differenza di quanto abbiamo visto prima per il maschile (Der neue Lehrer ist da VS Ich sehe den neuen Lehrer). La stessa cosa vale anche per il femminile.

Das kleine Kind auf dem Foto, das die Schule nicht mag, heißt Mikkel. (aus Dark, eine Netflix-Produktion)


1.3  L’articolo indeterminativo neutro


(N) Martha ist ein Mädchen in meiner Klasse.
(A) Ich sehe ein Mädchen.
(D) Ich gebe einem Mädchen das Buch.
(G) Das ist das Buch eines Mädchens.


1.4  L’aggettivo con l’articolo indeterminativo neutro

Adesso vogliamo definire questa ragazza e parlare di una bella ragazza:


(N) Martha ist ein schönes Mädchen.
(A) Ich sehe ein schönes Mädchen.
(D) Ich gebe einem schönen Mädchen das Buch.
(G) Das ist das Buch eines schönen Mädchens.

Martha ist ein schönes Mädchen. Sie ist auch ironisch (hier spricht sie von ihrem Bruder, Mikkel). (aus Dark, eine Netflix-Produktion)


1.5  L’aggettivo davanti a un sostantivo neutro senza articolo


(N) Frisches Obst ist gut für die Gesundheit.

↪ La frutta fresca fa bene alla salute.

(A) Ich esse frisches Obst jeden Tag.

↪ Mangio frutta fresca tutti i giorni.

(D) Ich esse ein leckeres Müsli mit frischem Obst und Joghurt.

↪ Mangio un delizioso müsli con frutta fresca e yogurt.

(G) Ich genieße den Geschmack frischen Obstes.

↪ Mi piace il sapore della frutta fresca.


Ecco la tabella riassuntiva delle forme di declinazione relative al neutro. Come puoi notare, l’enfasi non è tanto sull’aggettivo, quanto su quale elemento determini effettivamente le forme della declinazione.


Il femminile

Vediamo adesso la declinazione al femminile con die Schülerin:


1.1  L’articolo determinativo femminile

Ecco le forme in cui possiamo trovare l’articolo determinativo femminile die:


(N) Die Schülerin heißt Martha.
(A) Ich sehe die Schülerin.
(D) Ich gebe der Schülerin ein Buch.
(G) Das ist das Buch der Schülerin.


1.2 L’aggettivo con l’articolo determinativo femminile

Adesso aggiungiamo un aggettivo, perché vogliamo parlare della studentessa gentile:


(N) Die nette Schülerin heißt Martha.
(A) Ich sehe die nette Schülerin.
(D) Ich gebe der netten Schülerin ein Buch.
(G) Das ist das Buch der netten Schülerin.

Attenzione: come già visto per il neutro, una caratteristica del femminile è che nominativo e accusativo coincidono sempre, e ciò si applica anche alle desinenze degli aggettivi.


1.2  L’articolo indeterminativo femminile

Rivediamo adesso le forme dell’articolo indeterminativo femminile eine:


(N) In meiner Klasse ist eine Schülerin.
(A) Ich sehe eine Schülerin.
(D) Ich gebe einer Schülerin das Buch.
(G) Das ist das Buch einer Schülerin.


1.4 L’aggettivo con l’articolo indeterminativo femminile

Anche stavolta vogliamo indicare che si tratta di una studentessa gentile:


(N) In meiner Klasse ist eine nette Schülerin.
(A) Ich sehe eine nette Schülerin.
(D) Ich gebe einer netten Schülerin das Buch.
(G) Das ist das Buch einer netten Schülerin.


1.5 L’aggettivo davanti a un sostantivo femminile senza articolo

(N) Kalte Suppe schmeckt mir nicht besonders.

↪ La zuppa fredda non mi piace particolarmente.

(A) Ich esse kalte Suppe ungern.

↪ Non mangio con piacere la zuppa fredda.

(D) Mit großer Freude habe ich die Aufgabe übernommen.

↪ Ho assunto l’incarico con grande gioia.

(G) Heute bin ich schlechter Laune.

↪ Oggi sono di cattivo umore.


Ecco la tabella riassuntiva delle forme di declinazione relative al femminile. Come puoi notare, l’enfasi non è tanto sull’aggettivo, quanto su quale elemento determini effettivamente le forme della declinazione.


Plurale


1.1  L’articolo determinativo al plurale

Rivediamo adesso la forma dell’articolo determinativo al plurale che, ricordiamo, è comune per tutti e tre i generi maschile, femminile e neutro:


(N) Die Schüler sind da.
(A) Ich sehe die Schüler.
(D) Ich gebe den Schülern einen Tipp.
(G) Das ist der Begleitlehrer der Schüler.


1.2  L’aggettivo con l’articolo determinativo al plurale

Vogliamo adesso parlare dei nuovi studenti:


(N) Die neuen Schüler sind da.
(A) Ich sehe die neuen Schüler.
(D) Ich gebe den neuen Schülern einen Tipp.
(G) Das ist der Begleitlehrer der neuen Schüler.

Come possiamo notare, al plurale l’aggettivo terminerà sempre in -en, lasciando all’articolo il compito di indicare il caso.


1.3  L’articolo indeterminativo al plurale

L’articolo indeterminativo al plurale in tedesco non esiste, ma possiamo trovare il plurale con kein* o con gli aggettivi possessivi come mein*, dein*, sein*, unser*…

Supponiamo pertanto di voler parlare dei miei amici:


(N) Meine Freunde sind da.
(A) Ich sehe meine Freuende.
(D) Ich gebe meinen Freunden einen Tipp.
(G) Das ist der Begleitlehrer meiner Freunde.

1.4 L’aggettivo con le forme plurali di mein* e kein*

Adesso vogliamo parlare dei miei nuovi amici:


(N) Meine neuen Freunde sind da.
(A) Ich sehe meine neuen Freuende.
(D) Ich gebe meinen neuen Freunden einen Tipp.
(G) Das ist der Begleitlehrer meiner neuen Freunde.

Come puoi notare, l‘aggettivo al plurale in presenza degli aggettivi possessivi o dell’articolo negativo kein* prende sempre e solo la desinenza debole -en.


1.5 L’aggettivo davanti ai sostantivi plurali senza articolo

(N) Kleine Kinder folgen der Mutter auf Schritt und Tritt.

↪ I bambini piccoli seguono la madre ad ogni suo passo.

(A) Diese Spielzeuge sind für kleine Kinder nicht geeignet.

↪ Questi giocattoli non sono adatti a bambini piccoli.

(D) Worauf sollte ich achten, wenn ich mit kleinen Kindern fliege?

↪ A cosa dovrei prestare attenzione se prendo l’aereo con dei bambini piccoli?

(G) Die Erziehung kleiner Kinder ist besonders wichtig.

↪ L’educazione dei bambini piccoli è importantissima.


In mancanza di articolo l’aggettivo al plurale cerca di fornire le informazioni relative a numero e caso, adottando delle desinenze distintive (o forti). Questo è l’unico caso in cui al plurale non abbiamo tutte le desinenze terminanti in –en per l’aggettivo.

Ecco la tabella riassuntiva delle forme di declinazione relative al plurale. Come puoi notare, l’enfasi non è tanto sull’aggettivo, quanto su quale elemento determini effettivamente le forme della declinazione.


Aggettivi possessivi, dimostrativi, etc.

Si comportano come le forme dell’articolo determinativo gli aggettivi preceduti da dies*, jed*, jen*, welch*, manch* (dieser alte Mann, sie spricht mit jedem kleinen Kind).

Si comportano come le forme dell’articolo indeterminativo gli aggettivi preceduti dagli aggettivi possessivi mein*, dein*, sein*, etc. e dall’articolo negativo kein* (mein neuer Freund, mit unserer lieben Tante, ich habe kein schlechtes Gewissen).

Si comportano come le forme non precedute da articolo le forme al plurale in cui l’aggettivo è preceduto da numeri (zwei kleine Kinder) e dagli aggettivi indefiniti einige, viele, wenige, mehrere, andere, ein paar (viele kleine Kinder).


Particolarità

Gli aggettivi terminanti in –el, –er, perdono la –e quando vengono declinati. Ciò vale anche per l’aggettivo possessivo euer (vostro):


Die Nacht ist dunkel. Das ist eine dunkle Nacht.
Das Auto ist teuer. Das ist ein teures Auto.
Wie heißt euer Vater? Ich kenne euren Vater nicht.

L’aggettivo hoch, quando viene declinato, modifica –ch in –h (vedi anche il comparativo di maggioranza):

Dieser Berg ist hoch. Das ist ein hoher Berg.


Gli aggettivi derivanti da nomi di città prendono la desinenza –er. L’aggettivo si scrive maiuscolo e rimane invariato (vale a dire che non si declina):


Der Dom Berlins ist sehr bekannt. Der Berliner Dom ist sehr bekannt.
Wir besuchen die Messe Frankfurts. Wir besuchen die Frankfurter Messe.


Gli aggettivi terminanti in –a rimangono invariati (non si declinano):

Kaufst du dir einen blauen Pullover? Nein, ich kaufe mir einen lila Pullover.
Das ist eine prima Idee, fantastisch!
Hast du meine rosa Bluse gesehen?


Dopo etwas, nichts, viel e wenig l’aggettivo si scrive maiuscolo e serve la declinazione forte del neutro:

Ich möchte etwas Italienisches essen.

↪ Vorrei mangiare qualcosa di italiano.

Wenn du wartest, kann ich dir etwas Interessantes zeigen.

↪ Se aspetti, ti mostrerò qualcosa di interessante.

Er hat mir viel Neues erzählt.

↪ Mi ha raccontato tante cose nuove (letteralmente: molto di nuovo)

In der Ortsmitte war wenig Schönes zu entdecken.

↪ Nel centro del villaggio c’era poco di bello da scoprire.


Particolarità nella particolarità: l‘aggettivo ander rimarrà sempre minuscolo se retto da etwas, nichts, viel o wenig:


Ich habe sieben Monate fast nichts anderes gemacht als arbeiten.

↪ Per sette mesi non ho fatto nient’altro che lavorare.

Da waren wir, inmitten einer Wüste, umgeben von nichts anderem als Sand.

↪ Ed eccoci lì, in mezzo al deserto, circondati da nient’altro che sabbia.

Ich meinte etwas anderes.

↪ Intendevo qualcos’altro.


Le tabelle organizzate con la nuova logica

Qui di seguito trovi raggruppate tutte le tabelle riassuntive per ogni caso incontrate finora.

All’interno di ogni tabella trovi evidenziato in grassetto l’elemento dell’articolo o dell’aggettivo che fornisce le informazioni su genere, numero e caso. Come puoi notare, quando questo non coincide con l’aggettivo, l’aggettivo assume sempre una forma debole, con desinenza –e o –en. Le caselle con il colore marcate indicano le situazioni in cui è effettivamente l’aggettivo ad avere una declinazione marcata (o forte).

Tutto ciò rispecchia il principio di economia linguistica che abbiamo visto in precedenza.


Le tabelle tradizionali

Se vuoi fare un confronto con la suddivisione tradizionale della declinazione dell’aggettivo, qui di seguito trovi le classiche tre tabelle.

Ci tengo a sottolineare che queste tabelle non sono assolutamente sbagliate: se vai a confrontarle con quelle proposte per genere e con la nuova logica vedrai che le varie voci coincidono perfettamente.

Queste tre tabelle sono semplicemente un modo diverso di organizzare le stesse informazioni: qui il focus è sull’aggettivo, mentre nelle tabelle con la nuova logica metto in maggiore risalto il fatto che l’elemento da cui dipende la declinazione dell’aggettivo e dal quale non si può prescindere è in realtà l’articolo, sia esso presente o meno.

A mio avviso non ha molto senso concentrarsi sull’aggettivo se non si tiene realmente conto di come funziona la declinazione, ma se trovi questi schemi più affini alla tua logica e al tuo modo di memorizzare le informazioni, usali tranquillamente senza problemi: il fine è riuscire a imparare la declinazione dell’aggettivo. 🙂


Tabella 1 – Declinazione “debole” dell’aggettivo

Si usa questa declinazione anche quando l’aggettivo è preceduto da dies*, jed*, jen*, welch*, manch* (dieser alte Mann, sie spricht mit jedem kleinen Kind).


Tabella 2 – Declinazione “mista” dell’aggettivo

Seguono questa declinazione anche gli aggettivi possessivi mein*, dein*, sein*, etc. e l’articolo negativo kein* (mein neuer Freund, mit unserer lieben Tante, ich habe kein schlechtes Gewissen).


Tabella 3 – Declinazione “forte” dell’aggettivo

La declinazione forte si usa al plurale anche quando l’aggettivo è preceduto da numeri (es. zwei kleine Kinder) e dagli aggettivi indefiniti einige, viele, wenige, mehrere, andere, ein paar (es. viele kleine Kinder).

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In breve

In tedesco l’aggettivo non si declina se si trova in posizione predicativa, cioè se precede il sostantivo a cui si riferisce. Si declina invece se si trova in posizione attributiva, cioè se segue l’aggettivo a cui si riferisce.

Nel declinare l’aggettivo dovremo considerare il genere (maschile, femminile o neutro), il numero (singolare, plurale), il caso (nominativo, accusativo, dativo o genitivo) e l’articolo che lo regge (determinativo, indeterminativo o nessun articolo).

Se c’è un elemento che ci dà già le informazioni relative a genere, numero e caso, l’aggettivo non dovrà ripetere queste informazioni e assumerà una forma detta debole, avrà cioè come desinenza soltanto una -e oppure -en (es. der neue Schüler, das schöne Buch). È il cosiddetto principio di economia linguistica.

Se non c’è un elemento che ci dà queste informazioni, l’aggettivo dovrà “compensare” e fornirle lui: avremo pertanto delle desinenze dette forti (es. ein neuer Schüler, ein schönes Buch, alter Mann, frisches Gemüse).


Scarica la dispensa

Puoi scaricare questa lezione come dispensa in formato .pdf da consultare offline o da stampare.

Clicca qui.


Teste dich!


Test 1/4

In questo test trovi la declinazione solo al maschile. L’articolo è scritto in forma corretta, per cui devi concentrarti solo sulla forma dell’aggettivo. Osserva attentamente gli “indizi” e scegli la risposta corretta!

Difficoltà:

⭑⭒⭒⭒⭒

389

Test 1/4 Adjektivdeklination: Maskulin #dgfi

1 / 8

Michael ist...

2 / 8

Am traurigsten finde ich...

3 / 8

Wir haben...

4 / 8

In der Klasse ist...

5 / 8

Herr Thomann ist...

6 / 8

Ich glaube, wir sind...

7 / 8

Ich kaufe ein Geschenk...

8 / 8

Freust du dich nicht? Heute ist...

Il tuo punteggio è

The average score is 74%

0%



Test 2/4

In questo test trovi la declinazione in tutti i casi. L’articolo è scritto in forma corretta, per cui devi concentrarti solo sulla forma dell’aggettivo. Osserva attentamente gli “indizi” e scegli la risposta corretta!

Difficoltà:

⭑⭑⭒⭒⭒

273

Test 2/4 Adjektivdeklination: Gemischt #dgfi

1 / 15

Ich danke dir für...

2 / 15

Wollen wir ausgehen? Heute ist...

3 / 15

Ich war heute...

4 / 15

Ich wünsche Ihnen...

5 / 15

Ich mag Alessia. Sie ist immer...

6 / 15

Ich habe...

7 / 15

...sind sehr nett und kompetent.

8 / 15

Der Mond hat...

9 / 15

Wie gefallen dir...

10 / 15

Das waren...

11 / 15

Meine Eltern wohnen noch...

12 / 15

Heute habe ich...

13 / 15

Der Mann da drüben ist der Vater...

14 / 15

Wir wohnen jetzt...

15 / 15

Oh Gott, was für...

Il tuo punteggio è

The average score is 75%

0%


Test 3/4

Test simile ai precedenti, ma stavolta bisogna riconoscere anche la forma corretta dell’articolo.

Difficoltà:

⭑⭑⭑⭒⭒

91

Test 3/4 Adjektivdeklination: Artikel+Adjektiv #dgfi

1 / 12

Der Anfang... ist sehr interessant.

2 / 12

Das sind meine Vorsätze...

3 / 12

Das ist der Anfang...

4 / 12

Bis zum...

5 / 12

Das war mein erstes Training...

6 / 12

Ich finde Jennifer...

7 / 12

Ich arbeite...

8 / 12

Er sagte...

9 / 12

...sind schon da

10 / 12

Da sehe ich...

11 / 12

Das Corona-Virus ist ein Problem auch...

12 / 12

Jonas ist einer...

Il tuo punteggio è

The average score is 62%

0%


Test 4/4

In questo test trovi la declinazione in tutti i casi. L’esercizio ti chiede di tradurre delle brevi frasi dall’italiano al tedesco. Aiutati con le soluzioni e rileggi di nuovo la spiegazione se hai dei dubbi. Fai l’esercizio più volte finché non ti senti sicuro o sicura. Le frasi cambiano di volta in volta.

Nota 1 : purtroppo il programma scrive tutto in minuscolo, per cui nelle soluzioni, ad esempio, “eine große Stadt” verrà visualizzato come “eine große stadt”. Non digitare il punto alla fine della frase, ma inserisci il punto esclamativo (!) o interrogativo (?), se presenti. Inserire interpunzione non presente o dimenticare quella presente risulterà in frase errata.

Nota 2: nel test ti viene richiesto di scrivere delle frasi in tedesco. Se non sai scrivere le vocali con umlaut e la “scharfes Es” dai un’occhiata qui.

Difficoltà:

⭑⭑⭑⭑⭑

61

Test 4/4 Adjektivdeklination: Übersetze #dgfi

1 / 8

Il Monte Everest è la montagna più alta al mondo /
Mount Everest is the highest mountain on earth
(Der Mount Everest)

2 / 8

Sotky viene da un paese lontano /
Sotky comes from a faraway country

3 / 8

A causa del brutto tempo rimango a casa /
I'm staying home because of the bad weather

4 / 8

Il signor Meier è un insegnante severo /

Mr. Meier is a strict teacher

(streng)

This is the centre of the old city

5 / 8

Questo è il libro del nuovo insegnante /
That's the new teacher's book

6 / 8

Il maglione rosso si abbina bene ai pantaloni bianchi /
The red sweater goes well with the white trousers
(passt gut zu)

7 / 8

Abitiamo in una nuova città /
We're living in a new city

8 / 8

Tina ha un cellulare costoso /
Tina has got an expensive mobile phone

Il tuo punteggio è

The average score is 29%

0%



Riferimenti

Grammatik direkt – Grammatica tedesca con esercizi, Giorgio Motta, Loescher, 2004 (libro fisico)




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