Il passato in tedesco: Präteritum

Il passato in tedesco viene reso con due tempi verbali: il Perfekt e il Präteritum. In italiano, invece, sono presenti tre forme verbali: il passato remoto, il passato prossimo e l’imperfetto. Questo fa sì che non ci sia una perfetta corrispondenza tra le forme di passato in italiano e le forme di passato in tedesco, che in alcuni casi tenderanno a sovrapporsi.

Cominciamo a vedere le forme e l’uso del Präteritum (per il Perfekt seguirà un articolo nei prossimi giorni).


Il Präteritum

Il Präteritum tedesco è un tempo verbale semplice, usato per esprimere azioni al passato. A livello di forma ricorda il nostro passato remoto e il past simple inglese. A livello di utilizzo, tuttavia, la situazione è ben diversa: il Präteritum tedesco può, infatti, corrispondere alle forme italiane di imperfetto, passato remoto e passato prossimo. Osserva i seguenti esempi:

Er kam vom Boxtraining und sagte kein einziges Wort.
Tornò dall’allenamento di boxe e non disse una parola.

1969 gingen 48 Prozent der Schüler zu Fuß oder fuhren mit dem Fahrrad zur Schule.
Nel 1969 il 48 percento degli studenti andava a scuola a piedi o andava con la bici.

Rotkäppchen wusste nicht, dass der Wolf böse war, und erzählte ihm von der kranken Großmutter.
Cappuccetto rosso non sapeva che il lupo fosse malvagio e gli raccontò della nonna malata.

Ich las ein Buch, als das Telefon plötzlich klingelte.
Stavo leggendo un libro, quando all’improvviso squillò il telefono.

Es war eine Katastrophe, aber niemand dachte an die Opfer.
Era una catastrofe, ma nessuno pensava alle vittime.

Mit 5 Jahren konnte ich schon Rad fahren.
A cinque anni sapevo già andare in bici.

Es tut mir leid, aber gestern konnte ich nicht zu deiner Party kommen. Ich war krank.
Mi spiace ma ieri non sono potuto venire alla tua festa. Sono stato malato.

Ich wollte dich anrufen, aber ich hatte keine Zeit.
Volevo chiamarti, ma non ho avuto tempo.


Il Präteritum dei verbi deboli

Il Präteritum dei verbi deboli (detti anche regolari) si ottiene aggiungendo alla radice il suffisso -te, declinando poi secondo lo schema delle desinenze qui sotto.

Un’ulteriore caratteristica che si può notare è che la prima e la terza persona singolare del Präteritum hanno la stessa forma.

Nel caso di verbi la cui radice termina in -t o in -d (arbeiten, beten, reden, landen…) si aggiunge una -e- tra la radice e le desinenze per la formazione del Präteritum; lo stesso vale anche per alcuni verbi la cui radice termina in -m o -n, come ad esempio atmen, öffnen, rechnen.

Declinazione dei verbi deboli (regolari) al Präteritum.


Il Präteritum dei verbi forti

Il Präteritum dei verbi forti (detti un po’ impropriamente anche irregolari) modifica la vocale della radice e aggiunge le desinenze -, st, -, -n, -t, -n. Anche in questo caso la prima e la terza persona singolare coincidono.

A differenza dei verbi deboli, la vocale della radice cambia nella formazione del Präteritum dei verbi forti. Non esiste una regola in base alla quale si possa stabilire se un verbo sia debole o forte e, se forte, come cambi la vocale radicale: questo rende necessario imparare a memoria i paradigmi dei verbi forti, per i quali si possono trovare numerose tabelle online.

Consiglio: per memorizzare per bene un verbo forte, è bene non limitarsi a studiare la forma di infinito, Präteritum e Partizip II (ad es. lesen, las, gelesen) ma di segnare l’infinito, la forma del presente alla terza persona singolare, il Präteritum e il Partizip II preceduto dal relativo ausiliare (vale a dire il Perfekt).

Osserva la seguente tabella dei paradigmi relativa ai verbi forti usati negli esempi precedenti:

Consiglio su come appuntare la declinazione dei verbi forti (irregolari) in maniera completa ed efficace.

In questo modo si avranno sott’occhio tutte le possibili irregolarità nella costruzione dei vari tempi verbali e il corretto ausiliare per la formazione del Perfekt e di altri tempi composti.

Sebbene non esista una regola per la formazione del Präteritum dei verbi forti, molti di questi possono essere raggruppati in base alla variazione della vocale radicale tra infinito, Präteritum e Partizip II (il participio passato usato per la formazione del Perfekt):

L’alternanza vocalica dei verbi forti (irregolari) mostra dei pattern ricorrenti e rende più facile la memorizzazione dei paradigmi.
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I verbi ausiliari e i verbi modali

Estremamente importanti, poiché molto utilizzati, risultano essere i verbi ausiliari e i verbi modali.

I verbi ausiliari (Aushilfsverben) hanno una coniugazione propria:

I verbi modali hanno le stesse desinenze dei verbi deboli, ma perdono l’umlaut della vocale radicale, dove questo è presente all’infinito:

Caratteristica della declinazione dei verbi modali al Präteritum è che la radice verbale perde sempre l’umlaut.


I verbi misti

Un’ultima categoria di verbi da analizzare e quella dei cosiddetti verbi misti: si tratta di verbi che modificano la vocale radicale (come i verbi forti) ma aggiungono anche una -t nella formazione del Präteritum, proprio come i verbi deboli.

Si tratta di verbi come bringen, denken, rennen, brennen, kennen, nennen:

Esempio di declinazione dei verbi misti al Präteritum.

Il Präteritum nella lingua parlata e informale

Se in italiano c’è una distinzione abbastanza netta nell’uso delle forme del passato, non è così in tedesco. Per dire, ad esempio, che ieri sono stato al cinema, posso dire indistintamente:

Gestern war ich im Kino.                                    (Präteritum)
Gestern bin ich im Kino gewesen.                   (Perfekt)

E ancora, un’espressione come „Louis hatte keine Zeit” può essere resa in italiano come:

Louis non aveva tempo.                                      (imperfetto)
Louis non ebbe tempo.                                        (passato remoto)
Louis non ha avuto tempo.                                (passato prossimo)

Se facciamo riferimento alla lingua informale e di uso quotidiano, sia per parlare che per scrivere, si usa praticamente sempre il Präteritum per i verbi modali e si usano con frequenza simile le forme di Präteritum o di Perfekt per i verbi ausiliari (Aushilfsverben). Vengono usati indifferentemente nelle due forme verbali al passato anche verbi di ampio uso come denken, sagen, wissen, bringen, kennen, gehen, kommen, geben.

Nei restanti casi, per raccontare qualcosa al passato si predilige nettamente il Perfekt. Possiamo riassumere quanto esposto con il seguente schema:

Le forme verbali al passato in tedesco si comportano secondo quanto rappresentato in questo schema.


Il Präteritum nella lingua scritta e formale

Diversa è la situazione di utilizzo del Präteritum se consideriamo la lingua scritta e il registro formale. Come spiega Daniela Puato:

Il Präteritum in alcuni ambiti d’uso può essere considerato il tempo del passato per eccellenza; ciò vale soprattutto per la lingua scritta di registro formale, sia in testi letterari, come ad esempio racconti o romanzi, sia in testi non letterari quali ad esempio resoconti di vario tipo oppure, in ambito giornalistico, il reportage e la cronaca.

D. Puato

In testi ufficiali, resoconti, romanzi o fiabe, il Präteritum risulterà ampiamente usato e preferito al Perfekt, che si conclama invece come forma del passato per eccellenza nella lingua parlata.


In breve

In tedesco una delle forme verbali che si utilizza per raccontare qualcosa al passato è il Präteritum, che grammaticalmente corrisponde alla nostra forma di passato remoto e al past simple inglese, sebbene l’uso non sempre coincida con italiano e inglese.

Per i verbi deboli, il Präteritum si forma aggiungendo e declinando il suffisso -te alla radice del verbo; per i verbi forti, invece, si modifica anche la vocale radicale ed è necessario quindi imparare queste forme a memoria. I verbi ausiliari hanno delle forme proprie, i verbi modali perdono l’umlaut della radice, se presente, oltre ad aggiungere le desinenze. I verbi misti modificano la vocale della radice e aggiungono le desinenze dei verbi deboli.

Caratteristica del Präteritum è che prima e terza persona singolare hanno la stessa forma (ich sagte/er sagte, ich ging/er ging, ich war/er war, ich konnte/er konnte).

Nella lingua di uso comune si usa in maniera indifferente il Präteritum o il Perfekt per i verbi ausiliari e per verbi di uso comune come gehen, kommen, denken, sagen; si usa sempre il Präteritum per i verbi modali, mentre per tutti gli altri verbi è molto più usato il Perfekt.

Nel caso della lingua scritta e formale (resoconti, fiabe, romanzi…), invece, il Präteritum rappresenta la forma di passato per eccellenza.


Impara con i film e la musica

Per esercitarti con le forme del Präteritum e del passato in un contesto comunicativo puoi utilizzare il seguente materiale di apprendimento:

Alles steht kopf (film)

Rotkäppchen und Die Rotkäppchen-Verschwörung (film)

Das schönste Mädchen der Welt (film)

Tausend Tattoos – Sido (musica + video)

Karma – Mike Singer (musica + video)

Offline – Kayef (musica + video)

La costruzione passiva (grammatica)


Scarica la dispensa

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Clicca qui.


Fonti




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